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Fin dal primo momento che ti ho conosciuta, mi sei parsa subito una donna straordinaria, e più ti seguo più ne sono convinta!!! Grazie per quello che stai facendo!!! Ti abbraccio!
Cara Donatella, grazie di cuore per il tuo messaggio. Penso che le persone si incontrino per caso ma poi rimangono collegate per ragioni più profonde che si possono comprendere colo col tempo, oppure non si comprenderanno mai…
So che non è bello autocitarsi, ma mi hai ricordato il passaggio finale del mio libro “Seconda navigazione”:Il coraggio di fare spazio
«La vita è come una navigazione in un mare immenso, sconosciuto e incomprensibile. Eppure così reale. Navighiamo a vista, con una barca cominciata a costruire il giorno della nascita con quello che ci viene dato e senza istruzioni per il montaggio. […] Nei porti incontriamo altri naviganti con le loro barche, costruite in maniera diversa con mezzi diversi. Ciascuno di loro ci lascia qualcosa, a ciascuno di loro lasciamo qualcosa.
E senza rendercene conto la nostra rotta cambia verso un altro mare e la vita si arricchisce di tutte le voci, di tutti gli sguardi, di rutti i sorrisi, di tutta la musica…».
Ti abbraccio, grazie di essere qui.
Grinta.
Istintivamente… ho quasi avuto paura a chiedermi se ho grinta.
Forse perché la do per scontata.
O forse perché ci viene imposto di averla.
Quindi…?
Mi sono fatta coraggio e ti ho letta.
Sono andata avanti e indietro nel tempo più volte, ripensando a quando la cercavo, domandandomi dove l’avessi conosciuta, questa grinta —
se mai mi fosse stata insegnata
oppure
se si trattasse di un’infantile pura sopravvivenza.
Poi ho avuto un’ispirazione.
Ho trovato la mia interpretazione, che sa di buono, che sa di creazione.
Grazie per essermi stata d’ispirazione,
per avermi fatto vagare con la mente
e scavare nel mio percorso.
Cara Simona, grazie della tua condivisione. So che è una parola forte, grinta, con assonanze spesso negative per noi che abbiamo intrapreso un lungo percorso verso le parole e il loro significato profondo. Ma credo che Angela Duckworth nelle pagine del suo libro abbia voluto spogliarla di quelle accezioni dandogliene altre: perseveranze, determinazione, impegno, resilienza e coraggio. Tutte queste parole ci appartengono e costituiscono quello che lei chiama “grinta”. Così hai ragione a dare la tua interpretazione che sa di creazione e di buono, perchè questa è la “grinta” che vogliamo e che cerchiamo: quella che potrà cambiare il mondo e il modello di leadership.
Grazie a te per la bella riflessione.
Un abbraccio forte