Sono i giovani o i più “vecchi” a non leggere?

Ogni volta che la logistica me lo consente uso la libreria come luogo di ritrovo per i miei appuntamenti. Fortunatamente molte librerie ormai offrono anche servizi di caffetteria e ristorazione e quindi ci sono tavolini, divani e quant’altro può essere utile per discutere di lavoro o fare due chiacchiere tra amici. Non è questo però a determinare la mia scelta della libreria come luogo di incontro, ma piuttosto la possibilità di arrivare con un po’ anticipo e curiosare tra le novità, oppure cercare un vecchio libro che desideravo leggere da tempo o semplicemente annusare la carta nuova (una specie di droga per me). Se poi non riesco ad arrivare presto, posso sempre fermarmi dopo l’appuntamento e fare le stesse cose dette sopra. Insomma sono proprio malata.

Qualche giorno fa mentre aspettavo un amico e sfogliavo un romanzo (neanche ci fossero state le figure), ho ascoltato per caso una conversazione tra un padre ed una ragazza adolescente. Il padre sosteneva che avrebbe dovuto smetterla di comprare libri stampati e risparmiare comprando ebook, molto più pratici ed economici. La ragazzina, invece, riteneva che leggere su un libro di carta desse maggiore soddisfazione. Dopo circa venti minuti di questa solfa, il padre ha cominciato a spazientirsi, non tanto perché non riusciva ad avere ragione sulla figlia ma perché questa ciondolava con due libri in mano senza riuscire a decidersi tra l’uno e l’altro. Alla fine, il padre ha concluso «vedi, comprando la versione ebook te li saresti potuta permettere entrambi!».

Questa conversazione mi ha fatto riflettere: non dovrebbero essere i giovani, nati in epoca digitale, a richiedere le versioni digitali e non gli adulti?

libriRientrando a casa ne ho parlato con mia figlia, anche lei lettrice accanita quanto me, che mi ha risposto «vuoi mettere il fascino della carta, immergere il naso tra le pagine e sentire il profumo della storia!? Non è certamente paragonabile ad un ebook. Sui tablet e cellulari si leggono bene cose brevi, frasi, aforismi, non una storia in cui investire in fantasia e immaginazione!». In effetti anche io la penso come lei, ma ho voluto approfondire l’argomento su internet ed ho scoperto che su google trends la parola libro è in continua crescita mentre la parola ebook decresce. “Dato interessante!” mi dico. Ho quindi cercato articoli in inglese e italiano che parlassero delle tendenze all’acquisto dei libri di carta trovando che il 2011 è stato l’anno di maggiore vendita di kindle e e-reader ma che poi le vendite sono diminuite al punto tale che molte catene di librerie internazionali hanno reinvestito in dimensioni dei magazzini e degli scaffali. Una ragione c’è sicuramente e sono certa che prima di farlo ci hanno ragionato bene.

Altro dato interessante è rappresentato dalla moltitudine di gruppi di discussione e forum online in cui si discute dell’ultimo libro letto, si fanno commenti e si suggeriscono libri. Su facebook alcuni di questi gruppi contano oltre 50.000 iscritti e sono attivissimi. Allora tutta questa crisi del libro dov’è?

La cosa, però, più interessante è che sia la ragazza della libreria che mia figlia siano lettrici appassionate e che entrambe preferiscano la carta. Forse non è del tutto vero che i giovani non leggono, non amano i libri e la cultura. Voi cosa ne pensate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Vedi l'informativa completa

Chiudi