Donatella Moica

Lettrice onnivora, naturalista per passione, scrittrice perché attraverso la scrittura conosco e imparo

Libri e Poesia

I 10 libri del cuore

In questo periodo è molto di moda fare classifiche di tutto. Visto che questa mania è contagiosa mi sono detta: «Posso farlo anche io. Perché no!?». Ma di cosa parlare? TV? Assolutamente no, guardo a malapena il telegiornale. Cinema? Mmm… non mi sento abbastanza preparata, anche se i film preferiti li ho, come tutti. Viaggi? Troppo scontato per me. Amici? Meglio di no, qualcuno potrebbe offendersi, hihihi. E allora?

Mentre faccio queste considerazioni sono sdraiata sul mio letto. E’ domenica pomeriggio, un caldo pomeriggio primaverile che sembra quasi estate. La luce filtra attraverso la tenda trasparente rendendo l’atmosfera dorata, quasi opalescente. Mi ricorda certi pomeriggi d’estate, da adolescente, quando passavo ore e ore chiusa nella mia camera a “sognare”. L’unico rumored-moica che si sentiva e che si sente anche ora, era il canto degli uccellini che cercavano di dare il meglio di sé per trovare un compagno con cui danzare quella primavera, quella e non un’altra. Io invece, come tutte le adolescenti, sognavo il grande amore, quello che sarebbe durato per sempre e nel frattempo non vivevo che rinchiusa nella gabbia della mia camera… Eppure è così bella quella stagione, così vera nella sua irrealtà!

La mia camera è bianca, diversa da quella di allora, e la luce vi si riflette scomponendosi come fosse un prisma che dà accesso ad altre dimensioni, ad altri tempi… Rivolgo lo sguardo intorno e mi rendo conto che nel corso della vita ho cambiato molto il mio gusto in fatto di arredamento e di case, una sola cosa è rimasta costante e mi ha sempre accompagnato in tutti i cambiamenti: la libreria dei libri del cuore. Non sono tantissimi ma – esulto – posso fare una classifica dei libri del cuore!

Intanto cosa sono i libri del cuore? Secondo me sono libri così importanti che ti hanno segnato dentro, che li hai letti e riletti, in momenti diversi della vita, trovandoci sempre qualcosa di nuovo e di utile al punto che te li porti dietro nel tuo percorso e nella tua storia.

Vi dirò quali sono i miei e perché.

  1. Il Piccolo Principe – Non poteva che essere così! Questo libro mi accompagna da sempre, lo considero un po’ una Bibbia. Il viaggio del Piccolo Principe che ad un certo punto lascia il suo amato pianeta (casa) perché non riesce più a gestire l’amore per una rosa capricciosa e viziata (ma tanto bella, ahi), ma forse anche perché ha bisogno di allargare i suoi orizzonti e non accontentarsi dei soliti confini o di dedicarsi tutti i giorni sempre e solo ad estirpare baobab. Durante il viaggio incontra persone diverse che incarnano un po’ tutti i “tipi” umani e così facendo impara la vita, l’amicizia, l’amore. Alla fine la nostalgia per la sua rosa ed il suo pianeta sono fortissimi, ma senza quel percorso non l’avrebbe mai comunque capito.
  2. L’Alchimista – Ancora un viaggio (che sia nel mio DNA?). Questa volta per cercare un tesoro, come facciamo tutti: in fondo cerchiamo sempre un tesoro, sia essa la ricchezza materiale, un grande amore, una famiglia… Santiago capisce che solo imparando a conoscersi intimamente si potrà trovare quel tesoro e capisce anche che l’universo “congiura” affinché ciascuno realizzi la propria leggenda personale. Vi consiglio di leggerlo, se non l’avete già fatto. Vi aiuterà a comprendere che per quanto si pensi di sfuggire, la nostra “strada” si ripresenta sempre in un modo o nell’altro.
  3. Il gabbiano Jonathan Livingston – Questa volta il protagonista vuole volare. Un volo che rappresenta la sua aspirazione verso l’infinito, verso una dimensione superiore, verso l’eccellenza, verso il divino, senza accontentarsi mai, ma con la consapevolezza che solo aiutando gli altri a trovare il proprio “volo” si potrà andare ancora avanti fino a… all’infinito, senza mai fine, senza porsi limiti!
  4. Cent’anni di solitudineLa ciclicità della vita, qui diventa anche magia e mito. Gli anni passano ma i componenti della famiglia ripetono gli stessi errori attirando le stesse sventure. Persino i nomi si ripetono nella famiglia Buendia, come a non lasciare scampo fino a quando si dovranno estinguere o qualcosa spezzerà il giogo!? Quanto pesa la genealogia famigliare in noi, chi siamo non è dipende da noi e ora, ma da chi sono stati i nostri genitori ed i loro genitori ancora prima. Serve a riflettere e a sciogliere i nodi.
  5. Moby Dick – E qui diventa difficile, come si fa a parlare di Moby Dick in due righe? Mah, ci provo. Moby Dick è una balena bianca, e già qui occorrerebbe aprire una grande parentesi, sul perché è una balena diversa dalle altre, sul perché è bianca. Ci avete mai pensato? Lui, Moby Dick, impersonerebbe il cattivo, quello che ha sempre la meglio ma, secondo me, rappresenta anche la forza della natura e la schiavitù da essa in qualche modo. In fondo Achab per vivere deve pescare, e non pensa che ci possa essere un altro destino per lui, se non sfidare il mare e la sua balena bianca. Moby Dick rappresenta anche le ossessioni ed i rancori a cui l’Uomo si ancora senza comprendere che non ne avrà mai ragione al punto da tralasciare qualunque altra cosa e persona, fino a condannare se stessi e chi sta intorno alla morte… in fondo al mare.
  6. Il vecchio e il mare – Un altro Santiago (sarà un caso?), il vecchio, si trova ad affrontare un momento molto difficile della sua vita perché e in completo “stallo”, bloccato da quella che crede essere una maledizione che non lo fa più pescare. Viene abbandonato da tutti fino a quando spronato da Manolo, torna in mare per dimostrare che può ancora pescare. E’ solo, solo lui, la barca e il mare e… un pesce enorme abbocca. E’ forte, grande, resistente. Combatte per la sua vita, per avere anche lui il suo futuro e Santiago lo rispetta, rispetta il grande pesce. Vorrebbe vederlo, anche solo per un momento, per conoscerlo e capirlo e forse chiedergli di cedere, perché lui ha più bisogno. Ma il pesce non si mostra e Santiago resiste, ma così facendo viene trascinato al largo. Non c’è più niente, non c’è la costa, non ci sono punti fermi… Santiago è perso nel grande mare ma sa che se prende il pesce, potrà tornare. Non è solo una storia di pesca, ma una storia di vita ed il pesce rappresenta quel qualcosa, qualunque essa sia, che ci ha “bloccato” almeno una volta nella vita e ci impedisce di procedere e con il quale dobbiamo lottare se vogliamo sopravvivere.
  7. Il mondo di Sofia – Scommetto che con questo vi stupisco! In realtà non c’è niente di che stupirsi, anche qui si tratta di un viaggio, tra il magico e l’onirico che ha come protagonista il senso della vita sviscerato attraverso il pensiero dei più grandi filosofi ed è talmente intricato che Sofia alla fine capisce di essere lei stessa il personaggio del libro che sta leggendo e forse nemmeno esiste… non dirmi che non ti sei mai chiesto se esisti veramente o se è tutto un incredibile gioco?
  8. Mille splendidi soli – Qui la cosa che più mi è rimasta dentro è l’aver compreso quanto un singolo fatto, un singolo piccolo evento possa stravolgere veramente la vita ed imprimerle una rotta che mai avresti creduto. Poi c’è il rispetto del proprio genere, il disprezzo per chi abusa con la forza o con la mente e il valore dell’amore e dell’amicizia, quelli veri. Insieme a questo libro occorre citare l’altro per il quale ho pianto, “Il cacciatore di aquiloni”.
  9. L’estate del cane nero – Ogni volta che lo sfoglio, sento il profumo delle estati vissute da bambina, quando i sogni sono tutti a portata di mano e tu non aspetti altro che di afferrarli, appena sarai più alto… Un libro che custodisco nell’anima.
  10. Un ponte sull’eternità – Questo ha a che fare con il sogno dell’amore, quello con la A maiuscola, quello che è lì per te e che tu devi solo cercare. In sintesi è la ricerca dell’anima gemella fatta volando attraverso i cieli degli Stati Uniti e sperando che prima o poi Lei si presenti in un campo d’atterraggio. Chi non ha in mente ben chiara l’immagine dell’anima gemella scagli la prima pietra, ahahah…

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Poi ce ne sono molti altri, I giovane Holden, I fiori del male, Alice nel paese delle meraviglie, Peter Pan, I Malavoglia, L’insostenibile leggerezza dell’essere ma quando si fa una classifica bisogna essere senza pietà.

 

E voi? Qual è a vostra classifica dei libri del cuore?

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