Una lettera dal Messico

Ultimamente ricevo molte lettere, messaggi, consigli e suggerimenti di lettori che hanno già letto “Seconda navigazione”. Li leggo tutti con attenzione e, spesso, mi commuovo del fatto che le persone sentano il bisogno di raccontarmi parti della loro vita per farmi capire quanto si sono sentiti “dentro” la mia storia. Non ho nessuna pretesa di poter aiutare con le mie parole, ma cerco comunque di rispondere a tutti, grata del tempo che hanno dedicato al mio libro ed a me. Mi rendo conto di quanto le parole, anche quelle scritte in un libro, possano essere dei veri doni, ma il dono più grande me lo stanno facendo i lettori raccontandomi delle storie bellissime e “normali” che potrebbero essere quelle di tutti e che potrebbero riempire, meglio delle mie, centinaia di libri.

La lettera che leggete sotto arriva dal Messico, da un amico carissimo con il quale ho condiviso tante cose, soprattutto l’amore per il mare e persino il naufragio della mia prima macchina fotografica subacquea molti anni fa (quante lacrime quella notte, sigh!). Visto che è arrivata pubblicamente su facebook, vorrei condividerla con tutti voi. Soprattutto vorrei ringraziare pubblicamente Marco per aver voluto leggere il libro il prima possibile, nonostante la distanza dall’Italia e la difficoltà di inviarglielo in forma cartacea e non avendo altro mezzo lo ha letto (per davvero) su un iphone. Beh, grazie della fiducia, caro Marco e grazie anche delle tue parole. Grazie di essere riuscito a cogliere, all’interno, momenti di me. In fondo ogni libro è un po’ come un figlio per un autore e, così come un figlio, anche un libro conserva la memoria genetica ed il DNA del suo autore. Così è per “Seconda navigazione”: è me senza essere me, lo amo pur sapendo che ha la sua strada da fare come succede con i figli…

 

Cara Donatella,

Ho finalmente finito di leggere il libro (in spiaggia ovviamente)! Dico finalmente nel senso temporale del termine, purtroppo leggere sull’iPhone è tutt’altro che semplice e incoraggiante, ma la voglia di sapere come avanza, cosa succederà è più forte del disagio tecnologico!! Sono sicuro che l’esperienza cartacea è infinitamente migliore! Grazie comunque per averlo mandato elettronicamente, non avrei potuto aspettare il rientro in Italia per leggerlo!!!

È un libro intrigante, coinvolgente, con la giusta mescola di sentimenti, suspence, sorprese, azione.
È una storia in cui chiunque si può identificare ma al tempo stesso può trarne spunto per una riflessione sulla propria di vita.

Ovviamente, conoscendo io l’ autrice da tanto tempo personalmente, vedo parti di lei e della sua vita in ognuno dei personaggi e degli accadimenti stessi; è giusto che sia così ed è parte del successo del libro. Quando l’autore è emotivamente coinvolto nella storia che racconta (anche inconsciamente), tutto assume maggior spessore, maggior significato, maggiore autenticità.

Il lettore queste cose le percepisce, seppur non conoscendo personalmente l’autore, riesce istintivamente a sentire il calore, il tono delle parole e della storia e ne è irrimediabilmente attratto.

È tutto al posto giusto, è la storia della vita che c’è in ognuno di noi, quella che abbiamo vissuto e al tempo stesso quella che vorremmo vivere. Con la consapevolezza e la profondità dei sentimenti veri, siano essi verso una persona, verso una professione o verso il mare…

Il mare, tema centrale del libro, con cui non posso che essere in totale sintonia, per ovvi motivi personali.. Presenza importante e contemporaneamente discreta.. La madre di tutti noi, il consigliere, il demonio, l’amico, il rappacificatore, emozione e cura. Il mare è tutto.

Che altro dire di questo libro? Ci vuole una seconda lettura, cartacea questa volta, per entrarne più in profondità..

Congratulazioni Donatella, aspettiamo (credo di non essere il solo in questo) il prossimo!

Un abbraccio dal Messico

Marco

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4 pensieri riguardo “Una lettera dal Messico

  • 30 giugno 2016 in 12:20
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    Cara Donatella, sono due giorni che ho finito il libro e ci ho messo due giorni a leggerlo. Volevo scriverti qualcosa di intelligente e per questo ho aspettato un po’ che l’ispirazione arrivasse ma poi ho opatato per qualcosa di vero più che di intelligente.
    Il libro mi è piaciuto. Tanto. La storia è intrigante, (mi spiegherai come si fa?) mi sono affezionato ai personaggi e come tutti i libri che mi piacciono, ho provato commozione e un po’ di tristezza quando l’ho finito. Ti dirò che all’inizio mi sono fatto fregare perchè ho cercato Te tra le vicende, personalità e sfumature dei protagonisti. Cercavo quali di queste vicende, personalità e sfumature appartenessero a te. Stavo leggendo il libro di un’amica e cercavo i suoi “segreti”. Poi mi sono detto che non era giusto, che dovevo avere lo stesso atteggiamento che avrei avuto se avessi letto il libro di uno sconosciuto. Il racconto mi ha aiutato e mi ha completamente “preso”. Mi ha colpito in particolare la storia del Papà di Alice. Sulle pagine del racconto delle sue vicende di soldato non è facile trattenere le lacrime.
    Scrivi bene, è stato un piacere leggerti. Non pretendo tu sarai prolifica come il mio adorato Camilleri, ma qualche altro libro tuo lo vorrei leggere. Un bacio

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  • 4 luglio 2016 in 11:52
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    Carissimo Gabriele, ci sono vantaggi nel conoscere l’autore di un libro, il primo fra tutti è che puoi dirgli che non ti è piaciuto! Scherzo ovviamente, ma solo per cercare di riprendermi dalle emozioni che mi hai dato scrivendo queste cose. Quando scrivo, lo faccio rapita dalle mie emozioni che poi si traducono nelle azioni e nelle emozioni dei protagonisti stessi. E’ come vivere in dimensioni parallele, in vite che non ti appartengono, in luoghi che non hai mai visto ma che sono nella tua testa. In questo io sono dentro il romanzo, ma per tutto il resto “Seconda navigazione” ha una sua vita, una sua storia (anzi molte storie) che vivono in una realtà che non è la nostra, ma che tanto si avvicina a quella di tutti. Forse proprio a questo si deve il successo che sta avendo “Seconda navigazione”: i protagonisti e le loro storie sembrano banali invece sono storie che potrebbero essere di tutti e che non sono banali, perchè la vita non è mai banale…
    Leggerai sicuramente altri miei romanzi, ho già cominciato a scrivere il prossimo. Un abbraccio e grazie di cuore.

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  • 18 luglio 2016 in 18:24
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    Il tuo libro mi è stato gentilmente prestato dalla nostra comune amica Alessandra Vannetti del Bar Nazionale , l’ho letto tutto d’un fiato. Scrivi benissimo ,di una scrittura che scorre e intriga.Più andavo avanti nella lettura e più mi appassionavo e saliva la curiosità verso il destino dei personaggi.Mi è piaciuto molto il modo in cui descrivi il mare ,i profumi e le sensazioni che esso regala . Spero veramente di poter leggere presto altre tue opere .

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    • 18 luglio 2016 in 19:38
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      Cara Paola, io scrivo seguendo le immagini che si formano nella mia mente, sento i profumi, mi emoziono per i tramonti e per le stelle. Non potevi farmi complimento più bello dicendo che sei riuscita a sentire tutto ciò nelle pagine di “Seconda navigazione”. Grazie davvero… spero di incontrarti alla presentazione che farò da Alessandra. Un abbraccio

      Risposta

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