Chi sono

dony 1jpgAmo il mare, scorre nelle mie vene come linfa…
Mi piace contemplare il bello che la vita ti offre e viverlo quando te lo permette. Sono una lettrice onnivora. Amo l’arte e la poesia. E la musica apre in me canali di percezione che vanno al di là di ciò che si può spiegare a parole.

Un po’ poco per conoscerti, direte voi. Già, vero. Ma chi sono io?
Forse, per semplificare, posso dirvi cosa sono stata fino a oggi e cosa voglio essere domani, l’oggi è sempre un momento instabile, con un piede nel passato e uno nel futuro.

Sono nata il 22 aprile del 1969 (lo stesso giorno nascono Rita Levi Montalcini, Immanuel Kant, Isabella di Spagna e Serena Dandini… solo per dirvi che lo stesso giorno sono nate persone molto più importanti di me!), in Sardegna. La mia terra d’infanzia profuma di mirti e cisti marini ed è circondata dal mare. Il mare ne traccia il contorno e il confine e ne è allo stesso tempo padrone e sprone.

Passo l’infanzia a guardare il mare e a sognare mondi fantastici al di là e dentro di esso, mi aiutano i libri, compagni di viaggio e di vita da sempre.

La bambina Donatella è una sognatrice, timida e solitaria (soprattutto solitaria) che preferisce i libri alla compagnia dei coetanei e allo sport. Però ci sono anche gli animali. Nella mia infanzia ho allevato di tutto da conigli a criceti, pappagalli, capretti e fagiani. Chissà perché mi capivano più di altri?

Ho lasciato l’isola molto presto per scoprire il resto del mondo, solcare altri mari, confrontarmi con altre culture, imparare altre lingue. Sono tornata e poi ripartita tante volte. Un rapporto di amore-odio come in qualunque grande passione che si rispetti. Ho viaggiato tanto al punto da farne un lavoro e dall’età di vent’anni lavoro nel turismo, come socia operativa di Macana Maldives. Eh già, sono partita da un isola che mi stava stretta per finire su una barca in mezzo all’Oceano Indiano. Ho scoperto che il limite non è lo spazio che hai intorno, ma quello che hai dentro e sono cresciuta accompagnando le persone alla scoperta del mare sopra e sotto la superficie. 

Dopo “viaggiare”, l’altra parola chiave della mia vita è “passione”. La passione che metto in tutto quello che faccio, in tutti i singoli momenti della mia vita, del mio lavoro. Rappresenta il mio più grande pregio ma anche il mio più grande difetto, perché è stata anche fonte di profonde sofferenze e cocenti delusioni!

C’è anche una terza parola che mi ha sempre accompagnato: “curiosità”. Sono curiosa di tutto, ascolto, imparo, studio… mari, animali, piante, paesi, popoli, musica… Già la musica, è arrivata solo da poco ma ha riempito un grande spazio. Le note musicali, piccole e magre come sono, riescono ad infiltrarsi anche in spazi occupati da altro e attaccandocisi, come patelle allo scoglio, rendono tutto diverso.

E poi cè il Mare. Il Mare che mi affascina, che mi parla, che non smette di stupirmi. A un certo punto della mia vita non mi bastava più guardarlo da fuori, volevo capirlo, possederlo. E’ cominciata allora la mia avventura subacquea. Per caso e per amore sono diventata istruttrice e il mare ha nutrito le mie fantasie e la mia “pancia”. Ma non sono mai arrivata a possederlo, anzi mi sono resa conto che l’amore non è possesso ma libertà. Sott’acqua mi sento accolta e coccolata. Il mio corpo gode l’intimo contatto e la mia mente vagheggia e sogna inseguendo creature straordinarie e cercando di capirne l’essenza. Ho insegnato le tecniche della subacquea per tanti anni, ma prima di tutto cercavo sempre di insegnare ad ascoltare il respiro del mare .

Ma la vera chiave di volta è la passione per la scrittura!

Ho imparato a scrivere prestissimo, mi insegnava mia madre: ore e ore a scrivere letterine sul quaderno che io trovavo molto armoniose e delicate. Quando poi ho imparato a metterle insieme e comporre le parole non ho più smesso. Scrivo su tutto e in qualunque momento. Tengo sempre un quaderno nel cassetto del comodino e, se mi sveglio la notte, scrivo. Scrivo se sono triste e se sono felice. La scrittura mi ha salvato la vita almeno tre o quattro volte e se anche io, come i gatti, ho sette vite qualcuna l’ho già consumata.

2 pensieri riguardo “Chi sono

  • 9 gennaio 2018 in 9:08
    Permalink

    Mi hai incuriosito, la tua lettura intrigato, sia da subacqueo che da amante del mare …
    Complimenti per la bella fotografia della tua vita
    buone cose
    Daniele

    Risposta
  • 17 gennaio 2018 in 16:15
    Permalink

    Grazie Daniele, l’amore per il mare è in grado di unire anche da lontano…
    A presto

    Risposta

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